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Isteroscopia Diagnostica: indicazioni e tecnica

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• viene eseguita in ambulatorio, senza digiunare, senza alcun tipo di anestesia o preparazione farmacologia.Può essere eseguita senza dover applicare lo speculum o togliendolo appena iniziato l’esame, il collo dell’utero non viene afferrato con le pinze né dilatato  e neppure sondato con l’isterometro. Viene cioè eliminato ogni  espediente che può provocare ansia, paura e soprattutto dolore.Con questi semplici accorgimenti l’esame è spesso completamente indolore o tutt’al più produce un leggero fastidio.

• l’esame, se correttamente eseguito, dura in genere pochi minuti e può lasciare solo un dolore crampiforme simil-mestruale sopra il pube o all’altezza della spalla che scompare in pochi minuti senza bisogno di alcuna terapia

• per distendere la cavità dell’utero e rendere possibile visualizzarne l’interno, si utilizza prevalentemente un gas (anidride carbonica), ma è possibile anche usare un mezzo liquido come una soluzione fisiologica simile a quella contenuta nelle flebo.

• la riuscita dell’esame e l’accettabilità da parte della paziente dipendono dall’uso di una tecnica corretta, da una strumentazione adeguata e efficiente, dall’abilità dell’operatore che nasce anche da una predisposizione naturale ma soprattutto da un lungo training di formazione e dal numero di esami eseguito. Accertatevi di questo prima di sottoporvi ad una isteroscopia diagnostica e soprattutto operativa

 

ISTEROSCOPIA DIAGNOSTICA: indicazioni
 
1. Sanguinamenti uterini anomali in puerperio, età fertile, pre e post-menopausa e in pazienti che sono in cura dopo interventi per cancro alla mammella
2. Polipi e fibromi presenti nella cavità uterina
3. Ecografie pelviche transvaginali che pongono il sospetto della presenza di una alterazione ( ispessimento dell’endometrio, polipi, fibromi, iperplasia,  ecc…ecc )
4. Sterilità e abortività
5. Sospetto di malformazioni uterine
6. Pap test ed esami citologici alterati
7. Controllo nelle donne che fanno terapia ormonale sostitutiva in menopausa o dopo interventi per cancro alla mammella, soprattutto in presenza di sanguinamenti o di ispessimenti dell’endometrio
8. Diagnosi precoce di iperplasia endometriale a basso rischio ( semplice, cistica, poliposa, complessa senza atipie )
9. Diagnosi precoce di iperplasia atipica e di cancro dell’endometrio
10. Polipi cervicali
11. Ritenzione di spirale
12. Isterosalpingografie patologiche
13. Monitaraggio delle pazienti a rischio oncologico (obesità, diabete, policistosi ovarica)

ISTEROSCOPIA DIAGNOSTICA: tecnica di esecuzione
 
Viene eseguita in ambulatorio, senza alcuna preparazione farmacologia e anestesia. La paziente assume la stessa posizione di una visita ginecologica. Dopo aver inserito in vagina lo speculum e aver evidenziato il collo dell’utero si procede alla disinfezione. Si prende l’isteroscopio che consiste in una sonda rigida sottile, munita di lenti e collegata con una telecamera ad un monitor che permette di visualizzare la cavità uterina ingrandita così come apparirebbe dal vivo. Due cavi provvedono a portare il gas( anidride carbonica) e la luce allo strumento. Si apre il rubinetto del gas e si appoggia l’isteroscopio al collo dell’utero. Il gas produce una leggera e progressiva distensione che permette l’introduzione lenta e graduale dello strumento, sempre sotto visione diretta dell’operatore, utilizzando una tecnica ben precisa e codificata che consente, seguendo il canale cervicale, di farsi delicatamente strada e di penetrare all’interno dell’utero. Si osserva a questo punto la cavità uterina, l’ingresso delle tube, le pareti dell’utero alla scoperta di eventuali patologie che possono causare i sintomi per i quali alla paziente è stato consigliato l’esame e se necessario si eseguono biopsie mirate.

Nel corso dell’esame è possibile rimuovere lo speculum, riducendo ulteriormente il disagio per la donna. Alcuni operatori, per effettuare la distensione, usano un mezzo liquido, che però a nostro giudizio e per la nostra esperienza, non ha le stesse potenzialità del gas offrendo una visione meno nitida, paragonabile a quella che l’occhio ha in acqua rispetto a quella che ha attraverso l’aria. Il liquido viene spinto da una pompa elettronica che ne regola flusso e pressione su valori prestabiliti fino ad entrare nella cavità uterina. In questo caso lo speculum non viene mai usato. Nel corso dell’esame possono poi essere scattate delle foto che vengono poi consegnate alla paziente insieme al referto o eseguire una videoregistrazione.

 

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